Entro in una sala di 40 metri quadrati, al centro una colonna di cemento piena di scritte e giallore, quaranta persone in silenzio che girano in tondo e fumano.
Fumo ad altezza d’uomo, fumo spesso e acre. Fumo sui vestiti, nella gola…
Così inizia la mia esperienza in manicomio.
Partito alle 6.30 del mattino, a Milano binario 4 cambio treno. Passare dalla gente del treno vestita come chi va in vacanza al luogo dei senza tempo, fu un’esperienza complicata.
Poi piano piano la conoscenza, il personale, le persone, i nomi.
Enrico mangia i piccioni, NaNà che non parla e dice solo na-na, il signor No che tutti i giorni ripete solo No No. Fabio che per dormire deve essere legato, Luca che per 15 anni è stato legato…
Un inizio nel fumo e una conclusione aperta al futuro, una serie di cose da ricordare.

